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…Grecia batte Germania… #nonsolospread

 

Immaginate di essere allenatori di una nazionale tra le migliori di Europa. Mancano poche ore all’inizio della partita e dovete scegliere gli undici giocatori che scendono in campo per vivere un’autentica battaglia, una sfida decisiva, chi perde è fuori. Siete in mondovisione e milioni di persone sono pronte a giudicare le vostre scelte. Su chi puntate? A chi affidate i 90 minuti (o 120) più importanti fino a questo punto del torneo?

Loew, allenatore della Germania, ha scelto. Loew non pensa troppo alle eventuali critiche, conosce i suoi giocatori e sa che i giovani se responsabilizzati sono pronti a grandi cose. Veniamo al dunque. Questa sera la nazionale tedesca ha affrontato quella greca lasciando in panchina due pedine di riferimento sin dai mondiali 2010: Podolski e Muller; al loro posto hanno giocato due giovani che osservando i documenti anagrafici potrebbero ancora far parte del MSAC. Reus (1989) e Schurlle (1990).

Per sottolineare ulteriormente il coraggio di Loew nel puntare sui giovani occorre considerare la delicatezza della sfida di Danzica. Un match con risvolti politici e sociali di assoluto rilievo. Una di quelle partite che nella storia non vengono associate al risultato o agli eventi in campo, ma al contesto storico di riferimento. 22 giugno 2012 in campo si sfidano Germania e Grecia. Da una parte una politica di ferro che toglie fiato alla ripartenza e dall’altra una necessità assoluta e urgente di rialzarsi.

Che cosa può dire il calcio al contesto culturale odierno? Forse l’indicazione dell’allenatore della Germania può risultare una direzione opportuna e non semplice demagogia. Ricordiamoci dei giovani e valorizziamoli. Al 55°, dopo dieci minuti dall’inizio del secondo tempo, la partita è ferma sull’1-1. La fortissima Germania sta pareggiando con la Grecia. L’allenatore manda a scaldare alcuni giocatori che intende far entrare. Tra questi un classe 92′, in Ac diremmo: questo viene buono per tre trienni nel settore giovani.

Mentre i giocatori della panchina si scaldano ecco realizzarsi in campo i 13 minuti di fuoco della serata. Se qualcuno stasera aveva un impegno in Ac (come me) poteva limitarsi a guardare la partita dalle 22:00 alle 22:15. Si sarebbe visto la parte più bella dello spettacolo. …13 minuti da far paura persino alla Merkel!

A parte le battute la Germania di questa sera ha destato davvero una notevole impressione. Gol, gioco e tantissima qualità. La Grecia era nettamente inferiore ed anche sul piano sportivo, oggi, ha subito una dura sconfitta. In tribuna la Merkel ha esultato con grande passione ad ogni gol dei tedeschi. Viene da chiedersi se ci sia qualche limite che possa mettere freno a questa euforia.

In effetti un limite lo possiamo trovare a questa Germania, senza approfondire troppo (per ovvi motivi) direi che il tabellone della fase finale deve incutere un po’ di timore ai giocatori tedeschi. Perché se Loew punta sui giovani ci sono altre nazionali che stanno arrivando e che hanno voglia di mettere in mostra i loro “fiori all’occhiello”.

Ancora nessuno ha vinto; qualcun altro  sta arrivando con una grande voglia di mettersi in mostra, con una grande voglia di esultare…

Stringiamoci a coorte!

 

Manuel Mussoni

 

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